Scheggino

SCHEGGINO

Un pittoresco borgo in pietra tra i monti immerso nel verde, sormontato di resti di un castello medioevale e racchiuso tra le antiche cinta murarie, attraversato dal vivace fiume Nera: questa la notevole cornice storica e naturale  del comune di Scheggino, in Valnerina, nella parte meridionale dell’Umbria.

La storia

Il comune di Scheggino, anticamente chiamato Schiaginum, poi tramutatosi in Schezzinum, e solo ai primi del sec. XVIII in Scheggino, è uno dei più caratteristici borghi della Valnerina, in Umbria. Si sviluppa alle pendici della montagna di Civitella, a 281 metri s.l.m., sulla cima della quale sono ben visibili i resti dell’antico castello medioevale di struttura triangolare. Grazie alla posizione strategica del territorio, che anticamente costituiva un passaggio obbligato, si ritiene che il castello sia stato edificato in difesa dalle invasioni saracene. Dal castello ha origine l’antica cinta muraria, quasi del tutto conservata, entro la quale è tuttora contenuta l’odierna città, che mantiene la caratteristica architettura in pietra e le antiche porte di ingresso. Il paese si sviluppa intorno al tornante che arriva fino al castello, con le abitazioni vicine l’una all’altra e che a volte si sovrappongono, creando caratteristici sottopassi e stretti vicoli.

Il fiume

Il borgo di Scheggino è attraversato dal fiume Nera, l’antico Nar, corso d’acqua che nasce poco a monte di Castelsantangelo (Visso) e percorre interamente la Valnerina. Dopo 30 km dal suo passaggio a Scheggino, il Nera dà vita alle famose cascate delle Marmore, presso la vicina Terni. Le acque del Nera, convogliate in un pittoresco canale artificiale che attraversa la città, anticamente alimentavano un mulino in pietra. Il canale artificiale ospita attualmente un impianto di troticoltura.

I prodotti di eccellenza

Grazie alla qualità delle acque, l’allevamento di trote è uno dei vanti della cittadina. Un altro prodotto di eccellenza della zona è il tartufo, il famoso Nero Pregiato della Valnerina, al quale è dedicato un museo sito nella piazza principale di Scheggino. Scheggino, inoltre, si inserisce nella ben più ampia tradizione gastronomica della Valnerina, territorio famoso per i salumi e i legumi tipici.

Le tradizioni

Secondo “Le Riformanze del Comune di Spoleto”, nel 1552 Scheggino si rese protagonista di uno storico episodio: la difesa del castello di Scheggino da parte delle donne. In quel periodo, infatti, alcuni castelli della Valnerina si ribellarono a Spoleto, del quale Ducato facevano parte. Scheggino, però, rimase fedele, attirandosi così l’antipatia dei ribelli. Approfittando del periodo della mietitura, e del fatto che gli uomini si fossero allontanati dal paese per lavorare nei campi, gli insorti tentarono di assalire il castello di Scheggino, senza riuscirvi a causa dell’intervento di donne e bambini, accorsi a difendere il loro territorio.
Un’altra importante tradizione è il “passaggio della vecchia”, nel pomeriggio del 6 gennaio. Una tradizione anticamente religiosa, che si traduceva in un corteo formato da un carro con un uomo travestito da ‘vecchiarella’ che raccoglie i doni, e seguito da un gruppo di suonatori. Nella sera, la comunità consumava il raccolto della questua.

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